Giovani, il poco sonno rallenta lo sviluppo del cervello: colpevoli smartphone e social. Lo studio (e le conseguenze)

FONTE: Il Messaggero

AUTORE: Redazione

DATA: 15 maggio 2025

Giovani, il poco sonno rallenta lo sviluppo del cervello: colpevoli smartphone e social. Lo studio (e le conseguenze)

Una ricerca che confermerebbe il legame profondo tra un sonno regolare e lo sviluppo sano del cervello

Si sta tenendo in questi giorni il Convegno nazionale congiunto di Sinpf (Società italiana di neuropsicofarmalogia) e Sinpia (Società italiana di neuropschiatria dell'infanzia e dell'adolescenza): tra le altre cose gli scienziati riuniti hanno lanciato l'allarmare sui giovani, il cui cervello rallenta il proprio sviluppo con poco sonno.

 

Il parere degli esperti

I presidenti di Sinpf, Matteo Balestrieri e Claudio Mencacci, e Sinpia, Elisa Fazzi hanno infatti commentato i dati epidemiologici, che evidenziano come la gran parte dei disturbi psichici cronici inizia proprio tra i più giovani - perfino in infanzia e preadolescenza - e che intervenendo tempestivamente è possibile migliorare gli esiti futuri. In particolare, spiegano gli esperti, il sonno è fondamentale per uno sviluppo cerebrale sano.

Lo studio

Uno studio dell'università di Cambridge e di Shanghai ha infatto rilevato come «andare a letto tardi e dormire poco può avere un impatto sulla crescita del cervello, che si traduce in una connettività cerebrale più debole, in volumi cerebrali più piccoli e in prestazioni cognitive inferiori». E ancora: «All'origine del problema c'è quasi sempre una cattiva igiene del sonno, spesso caratterizzata da una vera e propria inversione del ritmo sonno-veglia, che può essere legata all'iperconnessione: molti ragazzi trascorrono tempo sui social media a letto, influenzando la durata e la qualità del riposo».

 

Gli scienziati consigliano dunque di evitare l'uso dello smartphone e del tablet la sera, prestando particolare attenzione all'uso dei dispositivi menzionati per accedere ai social media, che assorbono il tempo e la concentrazione dei giovani, rendendo più difficile andare a dormire a un orario più sano.